La grotta di Tiberio

Via Flacca Km 16,300 · 04029 Sperlonga (LT)
Cosa fare, Escursioni

Il nome “Sperlonga” deriva dalla parola “Spelonca” ossia grotta, cavità. La costa rocciosa di questa parte del litorale laziale è ricca di cavità che dal mare si aprono, in profondità, verso le pareti rocciose della costa. La Grotta di Tiberio è la più famosa, sia per le dimensioni che la caratterizzano che per il suo valore storico ed artistico.

Attigua alla grotta sorgeva, nel I secolo d.C., la villa dell’Imperatore romano Tiberio di cui ancora oggi sono visibili alcuni resti relativi ad una parte minima del complesso. Sia la villa che quanto trovato degli arredi e degli ornamenti decorativi in marmo, sono posti sotto la custodia del Museo Archeologico Nazionale di Sperlonga. Il Museo risale al 1963 e fu aperto con l’intento di ospitare le migliaia di frammenti scultorei che alcuni anni prima erano stati riportati alla luce durante gli scavi inerenti la Statale Flacca che collega Terracina a Gaeta.

Tali frammenti furono recuperati dalle piscine in cui era diviso il basamento della grotta maggiore. La grotta principale era enorme e, al suo interno, si ramificava in cavità più piccole. Essa divenne una grotta-ninfeo ed era decorata con quattro monumentali gruppi scultorei di cui oggi alcuni resti sono ben conservati presso il Museo Nazionale. Due gruppi si riferiscono a due episodi dell’Odissea ossia l’Accecamento di Polifemo e il gruppo che ritrae la prua della nave di Ulisse alle prese con il mostro Scilla, mentre gli altri due raffiguravano il ratto di Palladio ad opera di Ulisse e Diomede e Ulisse che sostiene il corpo di Achille, entrambe scene tratte dall’Iliade.

I gruppi scultorei erano monumentali. Tiberio li fece realizzare da artisti di Rodi e con essi arredò la grotta-ninfeo.

Limitrofa alla grotta principale si apriva una cavità più piccola chiamata Grotticella Minore, la quale fu allestita con una ricca pavimentazione in marmo per permettere agli ospiti di intrattenersi qui a conversare. All’interno di questa grotta, una piccola stanza ancora più piccola ospitava delle alcove destinate al riposo.

La Grotta di Tiberio si apre nel Monte Ciannito direttamente sul mare. Essa presenta nella zona antistante l’entrata una vasca rettangolare adibita all’allevamento dei pesci con un’isola centrale costruita dai romani per creare una sorta di sala da pranzo estiva (caenatio). Questa enorme vasca era attigua ad un’altra, posta internamente alla grotta, di forma circolare. In fondo alla cavità era collocato il gruppo di Scilla, mentre le due sculture ritraenti le scene dell’Iliade furono posizionate tra le due vasche centrali. Un altro ambiente ospitava il gruppo relativo all’Accecamento di Polifemo. Inoltre erano presenti ancora molte altre sculture minori ed un ninfeo circondato da piccole cascate e giochi d’acqua.

Accedendo al Museo Archeologico è possibile ammirare i resti delle sculture ritrovate e le ricostruzioni dei gruppi marmorei che abbellivano la grotta di Tiberio e la villa antistante. Da un viale limitrofo al Museo, si può raggiungere la spiaggia su cui si estende il basamento della villa di Tiberio e l’antro della grotta apportunamente delimitato. Sul sito antika.it è disponibile una descrizione dettagliata dell’interno del museo.

 

MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI SPERLONGA

Apertura: dalle ore 09.00 fino a 1 ora prima del tramonto

Ingresso: 5€

E’ possibile accedere alla Grotta di Tiberio e alla Villa Imperiale attraverso il complesso museale.

Se si procede alla prenotazione è possibile anche fruire di una guida turistica.

 

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